Test isocinetico per atleti

Test isocinetico

Parlando di isocinetica, bisogna innanzitutto dire che un moto isocinetico è un movimento che viene effettuato, mediante delle specifiche apparecchiature, ad una velocità costante durante l’intero test, quindi tale movimento è un movimento innaturale.

Questo test, applicabile sia in funzione di riabilitazione che in funzione di allenamento, è basato sul fatto che il muscolo incontra una resistenza costante, che è quindi accomodante, e di conseguenza costantemente proporzionale alla forza espressa dal paziente stesso.
La terapia isocinetica è utilizzata prevalentemente per classificare e studiare, in base a numerosi parametri e curve, le condizioni e le contrazioni muscolari del paziente durante l’intero percorso riabilitativo.

Il parametro più interessante è il picco di forza, ovvero la forza massima applicata dal paziente durante l’esercizio, dal quale sono facilmente derivabili il lavoro moltiplicato per lo spostamento, e la potenza istantanea per la velocità.
Con questa tipologia di terapia per gli atleti si tende a recuperare la funzionalità del 100% di uno specifico muscolo o articolazione.

In particolare per coloro infortunatosi giocando a calcio all’altezza della coscia (molto comune), ogni seduta per essere efficace deve essere preceduta da una sessione di un quarto d’ora di riscaldamento su cyclette, seguita da esercizi di stretching specifico sulla zona interessata; in seguito viene svolta l’esecuzione vera e propria del test, seguendo una modalità concentrica, seguita da un test di forza (4 ripetizioni a 90°/sec) e da un test di resistenza (20 ripetizioni a 180°/sec). Da ricordare che possono essere svolti 4/5 test ogni ora.

Altro tipo di terapia riguarda il ginocchio, ed in particolare la sua forza flesso-estensiva nel caso in cui un atleta si sia infortunato in tale zona: in seguito alla calibrazione del dinamometro vi è il posizionamento del paziente, seduto e con l’anca flessa 90° e stabilizzazione e immobilizzazione dell’arto interessato.

Successivamente viene eseguita la selezione dei parametri (85° di escursione articolare a 60°/sec e 120°/sec), riscaldamento ed esecuzione del test, ovvero una sessione da due serie di cinque ripetizioni massimali consecutive di flesso-estensione del ginocchio a 60°/sec e una serie di 20 ripetizioni massimali consecutive a 120°/sec.
Infine viene svolto il defaticamento e la valutazione dei dati.

Uno dei test isocinetici più comune è senz’altro il Power Test, ovvero un test che mediante apparecchiature adattabili è in grado di indicare il carico ottimale da utilizzare in allenamento per l’ottenimento della potenza dinamica più alta.
In secondo luogo vi è la doppia pedana di forza: questo test determina il comportamento muscolare delle gambe in seguito a serie di salti.
Altri due test significativi sono l’elettromiografia di superficie, che permette di indagare il grado di attivazione del muscolo sottoposto, e la batteria di test con pedana di contatto, da svolgere in funzione di una preparazione atletica basata su salti.

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