Che cos’è la Risonanza Magnetica

risonanza magnetica

La risonanza magnetica aperta uno degli esami diagnostici più importanti per valutare e studiare parti anatomiche, ma non usa radiazioni ionizzanti (Rx), nè metodi invasivi. Le sue grandi dimensioni, insieme alla necessità di far entrare il paziente disteso su un lettino in un tubo chiuso per eseguire l’esame, ha contribuito a rendere la risonanza magnetica un esame tra i più temuti specie per chi soffre di claustrofobia o attacchi di panico.

Per molti pazienti la Risonanza Magnetica rappresenta spesso un ostacolo psicologico difficile da affrontare a causa del senso di soffocamento, oppressione, claustrofobia durante l’esame.

Risonanza Magnetica aperta

Con l’innovazione della risonanza magnetica aperta, invece, il tubo chiuso è stato eliminato, pur mantenendo molte delle caratteristiche della RM chiusa, la RM aperta ha eliminato il disagio dell’esame non solo per quei pazienti claustrofobici, ma anche per le persone obese o in sovrappeso, anziani e bambini per i quali l’esecuzione di una risonanza magnetica nella macchina con tubo chiuso poteva diventare un problema.

E’ una tecnica diagnostica multiplanare, che acquisisce direttamente le immagini in tre dimensioni e che sfrutta processi biochimici. La ricostruzione delle immagini è in funzione del legame biochimico delle molecole, basandosi sulla struttura della materia. Questo comporta un’altissima risoluzione di contrasto delle immagini, che consente di cogliere formazioni anatomiche strutturalmente diverse, ad esempio il muscolo e il tendine, la cartilagine e l’osso.

A cosa serve la risonanza magnetica aperta?

La RM aperta è indicata per le molteplici patologie o lesioni traumatiche per cui è richiesta una risonanza magnetica come le patologie muscolo-scheletriche, per esempio le lesioni legamentose, tendinee, ossee o della colonna, come le ernie discali, e grazie alla rappresentazione dettagliata anche di tutte le articolazioni come mani, polsi, gomiti, ginocchia, caviglie e piedi e dei vari tratti del rachide (cervicale-dorsale-lombare).

Chi può effettuare l’esame?

Non possono sottoporsi a questo tipo di esame i portatore di pacemaker o di dispositivi ad attivazione magnetica come elettrodi e neurostimolatori, i portatori di protesi di non accertabile compatibilità con i campi magnetici e le donne in gravidanza per le quali c’è l’indicazione solo in caso di estrema necessità.

Come funziona l’esame Risonanza Magnetica?

La risonanza magnetica viene effettuata senza impiego di raggi x: sfrutta un campo magnetico e onde di radio-frequenza analoghe a quelle emesse da radio/televisione, per ottenere immagini dettagliate di strutture e organi, è innocua e non invasiva, la risonanza magnetica aperta ha il vantaggio di ampliare l’indicazione anche ai portatori di elementi metallici inseriti anni fa, come viti o placche chirurgiche, punti di sutura, clip, o protesi, che non sono compatibili con la risonanza magnetica chiusa perché le componenti metalliche potrebbero surriscaldarsi e spostarsi a causa del campo magnetico più potente.

 

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