L’Ecografia

Ecografia

Nel campo della salute e della medicina non c’è cosa più importante della vista, sia per il paziente che per il medico in questione è essenziale avere una chiara visione di ciò con cui si ha a che fare, in modo da garantire un aiuto mirato e tempestivo. È impensabile oggi l’idea di trattare un paziente “alla cieca” senza aver prima visualizzato l’entità dell’eventuale problema, è essenziale per un medico avere tutte le informazioni necessarie riguardanti ciò che avviene o è avvenuto all’interno del paziente, per quanto possa essere bravo un dottore ci sono moltissimi problemi clinici, anche di natura estremamente pericolosa, che sono invisibili a occhio nudo e irriconoscibili al tatto; pertanto è necessario effettuare esami più approfonditi grazie all’ausilio dei più moderni sistemi di indagine che consentono ai medici odierni di individuare ogni tipo di problema, anche attraverso i diversi livelli anatomici (ossa, tessuti…).

Per quanto riguarda gli esami che concernono le ossa sappiamo tutti che sono necessarie le radiografie, emettritrici di radiazioni ionizzanti e che consentono di individuare al millimetro i danni o le anomalie presenti all’interno della struttura ossea del paziente, sono un esempio comune e lampante di sistema di indagine e non necessitano ulteriori introduzioni. Per quanto riguarda tutto il resto però (si parla principalmente di organi e di ogni tipo di tessuto) la medicina moderna si affida ad un essenziale sistema di indagine: l’ecografia.

L’ecografia, proprio come suggerisce il nome, è un procedimento di diagnostica medica che non utilizza radiazioni ionizzanti ma si fa forte dell’utilizzo del principio di trasmissione dell’eco, il che significa che l’ecografia non rappresenta neanche il minimo rischio per la salute dell’esaminato che si può trovare quindi ad essere visitato nel più totale dei comfort, il procedimento non è ovviamente doloroso o invasivo, il metodo dell’ecografia è anche alla base di altre tipologie di esame come la risonanza magnetica, l’angiografia e il CT.

Il macchinario dell’ecografia emette quindi ultrasuoni di intensità variabile da 2 MHz a 15 MHz a seconda dell’esigenza di un maggiore dettaglio dell’immagine, le frequenze più altre forniscono un’immagine più dettagliata ma non tendono ad andare più in profondità; da un punto di vista più pratico l’esame avviene usando la classica sonda che viene posta a contatto diretto con l’esaminato, la cui pelle viene prima ricoperta di gel, il gel è essenziale al fine di eliminare eventuali zone d’aria che possono impedire il contatto tra la sonda e il corpo del paziente. Eseguita questa semplice procedura i risultati dell’ecografia saranno visibili in tempo reale attraverso lo schermo dell’ecografo. L’ecografia come già detto è essenziale per esaminare i tessuti del visitato ma il sistema di indagine presenta dei limiti? Quali sono i suoi impieghi? Per cosa viene tendenzialmente usato? Andiamo ad esaminare i vari tipi di ecografia e come si differenziano tra loro.

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