Quando fare una visita reumatologica

visita reumatologica

Cos’è la visita reumatologica

Esattamente si tratta di un’osservazione specialistica da parte di un reumatologo, il quale è un esperto di malattie che colpiscono a livello osseo come per esempio: l’artrite generica e quella reumatoide, l’artrosi e l’osteoporosi. Questa tipologia di controllo risulta essenziale per effettuare un intervento preventivo, per poi diagnosticare e procedere con la cura più idonea e mirata per le patologie di tipo reumatico. Questi problemi di salute non si devono assolutamente sottovalutare in quanto, in caso di livelli molto più gravi, influiscono negativamente anche all’interno andando a colpire il “cervello” e gli organi interni.

Ecco perché lo scopo di tale visita è quello d’individuare con precisione il genere specifico della malattia, in modo tale da poterla combattere coi mezzi più adeguati. I sintomi associati a questo tipo di disturbo non si distinguono con molta facilità, visto che si possono correlare a svariate patologie, anche quelle che non rientrano nel ramo reumatologico. Questo è sicuramente un altro motivo fondamentale che spinge la persona interessata a rivolgersi a uno specialista del settore il quale, tramite l’attuazione di determinati esami, riesce ad accertare la disfunzione e a segnare così i medicinali più appropriati.

Quando bisogna fare una visita “reumatologica” e a cosa serve

Se il potenziale paziente dovesse avvertire una sensazione di spossatezza generale con l’aggiunta di uno stato febbrile e di malessere doloroso anche a livello articolare, il suo medico potrà richiedere una visita specialistica, in modo tale da poter verificare tramite controlli specifici e approfonditi il problema di salute in maniera precisa. Un segnale che potrebbe mettere in allerta la persona è basato sulle mani bianche, disturbo che si presenta quando le dita non hanno più il loro solito colorito. Per quanto riguarda le donne, può capitare (ancor più a coloro che si ritrovano a dover affrontare la menopausa) di accorgersi di avere dei sintomi dolorosi e deformazioni importanti alle mani, dovuti da una malattia che si chiama osteoartrosi erosiva e che va a colpire proprio le mani.  Nel caso in cui il paziente abbia già assodato una malattia di tipo reumatico, dovrà regolarmente controllare la sua condizione, per poter così studiare la sua evoluzione e il modo nonché la capacità di risposta dell’organismo alle cure.

In alcuni individui i primi segnali di una malattia di questo genere si possono manifestare con il fenomeno di “Raynaud“, ovvero un disturbo provocato da una smisurata vasocostrizione derivante da un vasospasmo attinente le dita della mano. Questo disturbo viene diagnosticato tramite un esame definito “capillaroscopia” che ha pure una specificità sulla malattia sclerodermica e su altre tipologie di malattie autoimmuni. Tale controllo è assolutamente indolore. La “capillaroscopia” permette di visualizzare chiaramente sull’estremo distale delle dita, attraverso l’utilizzo di un microscopio, la morfologia capillare. La presentazione si basa su un aspetto cianotico paragonato al resto della mano. Questa manifestazione si va ad accentuare ancora di più nel momento in cui ci sono sbalzi di temperatura che portano dal caldo al freddo. Le patologie reumatiche possono essere di tipo infiammatorio, degenerativo oppure metabolico. La loro origine ancora non è nota, anche se si ipotizza che possano dipendere da un insieme di elementi sia di tipo ambientale che genetico.

Cosa è necessario portare alla prima visita “reumatologica”

Prima di effettuare questo controllo specifico, è importante svolgere determinati esami da poter poi portare allo specialista che vi visiterà. Pertanto è fortemente consigliato di svolgere degli esami sanguigni come per esempio la VES, e poi controllare le funzioni sia epatiche che renali. Inoltre si dovrà aggiungere anche un controllo radiografico delle articolazioni interessate. Considerando che spesso questa tipologia di patologia è cronica, risulta indispensabile pure fare delle visite di controllo in maniera sistematica, proprio per poter seguire i cambiamenti dovuti dal trattamento curativo e l’attività della malattia.

Lo svolgimento della visita “reumatologica”

Se il paziente deve effettuare la sua prima visita di questo genere, il reumatologo comincerà col fargli diverse domande, per poter così avere un quadro chiaro e completo della situazione. Quindi gli chiederà quando ha iniziato ad avvertire i primi sintomi e come sia andato a progredire nel tempo, l’eventualità dell’insorgere di ulteriori problematiche collegate sempre al disturbo iniziale. Inoltre gli domanderà informazioni inerenti il tipo di lavoro che svolge, appunto per verificare se si tratta di una mansione manuale che potrebbe andare a usurare alcune articolazioni col trascorrere del tempo. Altre informazioni utili che vorrà sapere lo specialista riguardano la storia dei vostri familiari, ossia se qualche componente abbia avuto delle patologie di questo genere e quali funzionalità del paziente risultano compromesse da altri sintomi come la rigidità e la perdita di peso.

È essenziale fornire al reumatologo tutte le informazioni richieste senza omettere nulla, come pure bisogna avvisare in caso di eventuali intolleranze a determinati farmaci. Dopodiché si passa al secondo momento durante il quale lo specialista procede con la visita vera e propria, attraverso un controllo accurato sullo stato salutare osseo, muscolare a articolare. Ciò comporta anche il controllo della restrizione motoria che il paziente mostra per via del dolore. In base alla condizione di salute del paziente, c’è la possibilità che il dottore debba provvedere ad aspirare il liquido sinoviale (in caso ovviamente di una sua presenza) mediante l’artrocentesi oppure andando a iniettare un tipo di sostanza terapeutica per il settore articolare. Lo scopo è di studiare in maniera scrupolosa ogni aspetto, per poter così fornire una prognosi meticolosa e precisa. L’aspirazione viene fatta per capire la causa effettiva del danno a livello articolare, ma anche per un motivo terapeutico quando il liquido presente internamente provoca dolori, febbre e tumefazione nel paziente interessato. Il medico potrebbe pure richiedere ulteriori controlli come per esempio radiografie e TAC.

Durante la sua visita il reumatologo stabilisce la sua valutazione con relative terapie, in seguito queste ultime dovranno essere prospettate dal paziente al suo medico curante. Oltre ciò può aiutare il paziente prescrivendogli una cura iniziale basata su antidolorifici, per alleviare gli stati dolorosi che penalizzano il paziente in svariate attività che si svolgono giornalmente. Il controllo dura approssimativamente una mezz’oretta, anche se in circostanze particolari può durare un lasso di tempo maggiormente prolungato. Per quanto concerne il pagamento, bisogna tener presente che la prima visita ha sempre un costo più alto, mentre risulta minore quello attinente i controlli successivi. Questo tipo di visita svolto sugli adulti ma pure sui bambini, non comporta alcun tipo di reazione dolorosa né effetti collaterali nocivi alla persona.

Cosa si deve fare quando viene diagnosticata una malattia “reumatologica”

Oltre alle medicine prescritte dallo specialista, è convenevole che il paziente segua un modo di mangiare corretto e sano, svolgendo in maniera regolare degli esercizi fisici e conducendo una tipologia di vita alquanto misurata. Quindi evitando fonti stressanti o mutamenti radicali delle propri consuetudini. In caso di necessità bisogna ricorrere all’aiuto chirurgico per risolvere determinati danneggiamenti causati dalla malattia.

Considerazioni finali

Quando vi ritrovate a dover affrontare problematiche di salute concernenti le articolazioni, è sempre meglio affidarsi a un reumatologo che possa supportarvi e guidarvi sulla strada curativa più giusta per voi. Come è stato sottolineato inizialmente, non bisogna prendere sottogamba disturbi di questo tipo perché una diagnosi non tempestiva e una cura non iniziata in tempo, può portare a una malattia più severa con danni permanenti alle articolazioni e alterazioni considerevoli dal punto di vista respiratorio e cardiaco.

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