Visita ortopedica in cosa consiste

visita-ortopedica

La visita ortopedica ha come finalità lo studio della situazione relativa allo stato di salute dell’impianto articolare e locomotore di una persona. Può essere svolta sia in uno stato di salute per prevenire l’insorgenza di disturbi, sia in stato di malattia già presente. Per iniziare il medico valuterà la situazione anamnestica del paziente per individuare con correttezza lo stato di salute reale dell’esaminando.

Altra fase dell’anamnesi è scoprire se il soggetto ha assunto medicinali e quali, per capire se eventuali disturbi dipendono da questi o no. Ulteriore passaggio sarà raccogliere i dati dei parenti per accertare e eventuali famigliarità nelle patologie. Raccolti i dati preliminari, si passerà dunque ad un accurato controllo a livello di articolazioni, schiena, caviglie e così via. Le patologie che ne potrebbero scaturire sono le più varie e una buona visita potrebbe fornire anche le indicazioni par strutturare un corretto approccio terapeutico.

In alcuni casi i disturbi possono essere individuati con una semplice visita, mentre nelle situazioni complesse possono richiedere esami strumentali o di laboratorio. Nonostante in genere non ci sia bisogno di una particolare preparazione, tuttavia viene spesso suggerito di portare con sè eventuali cartelle cliniche già preesistenti per rendersi conto se si ha davanti una lesione già esistente, autoimmune o degenerativa. In genere un’esame approfondito anche per definire al meglio la situazione di salute del paziente.
Nel caso fossimo davanti a un paziente con problemi alle sinovie o altro tipo di disturbi che lo riguardano, probabilmente verranno prescritti farmaci antidolorifici o trattamenti mirati allo sgonfiamento di queste parti.

Potrebbe, a seguito di un’esame più attento, anche scaturire una diagnosi di artrite reumatoide o artrosi. Altre patologie che potrebbero essere individuate a seguito di una visita ortopedica sono quelle collegate a malattie degenerative, degenerative o da trauma. Durane una visita ortopedica spesso vengono consigliati vari ausili alla corretta deambulazione o all’articolazione corretta del passo. Stesso discorso vale per le problematiche legate alla schiena come lordosi, cifosi e scogliosi, facilmente individuabili con una visita clinica atta a valutarne il grado.

Se poi il problema fosse di origine traumatica, una visita ortopedica potrà consigliare quale tipo di intervento apportare per riportare in essere il giusto grado di mobilità del paziente. L’uso di plantari, protesi e bendaggi rientra tra le competenze dell’ortopedico che potrà prescriverle a seconda delle necessità presentate dalla situazione. In molti casi a seguito di valutazione potrà essere prescritto un ciclo di fisioterapia, con l’individuazione del numero di sedute necessarie. A seconda dell’obbiettivo ricercato, anche la parte articolare più periferica come le caviglie o i polsi rientra nelle competenze di una visita ortopedica approfondita e in alcuni casi, ove necessario potrebbe condurre a interventi chirurgici di tipo correttivo, conservativo, ricostruttivo o sostitutivo.

Una delle ultime frontiere in questo campo prevede l’uso del plasma arricchito di piastrine per stimolare la ricrescita di ossa e cartilagini grazie alla sua capacità rigenerativa che può essere data sia dal plasma stesso, sia dalla presenza nello stesso delle cosiddette cellule staminali CD34. Insomma, lo spettro di soluzioni applicabili durante una visita ortopedica sono davvero molte e tutte indispensabili al buon riequilibrio dell’individuo.

Share: