L’esecuzione di una visita endocrinologica

visita endocrinologica

Cosa deve aspettarsi un paziente da essa?

L’esecuzione di una visita endocrinologica è semplice e veloce, infatti non richiede più di 40 minuti solitamente, tuttavia può durare anche molto meno in base alla presenza o l’assenza di eventuali situazioni patogene da verificare. Prima di passare all’effettivo momento della visita da parte dell’endocrinologo bisogna indagare sulla storia personale e familiare del paziente, creando una vera e propria anamnesi che viene mantenuta in duplice copia anche nel sistema informatico del medico, oltre che nella cartella personale che viene rilasciata al paziente.

Dopo questa prima fase che possiamo definire come conoscitiva, si passa alla visita, che dev’essere accurata. Solitamente si basa sull’analisi degli organi mediante una semplice e indolore ecografia esterna capace di visualizzare le funzionalità ghiandolari. In seguito, dopo aver eseguito un’accurata analisi a tutto ciò che c’è da vedere si torna alla conversazione medico-paziente per poter conoscere gli esiti dei risultati ed eventualmente farsi prescrivere ulteriori esami da effettuare.

Questi ulteriori esami sono da effettuare nel caso in cui dalla visita si riscontrino dei segni di patologia in atto, per cui bisogna intervenire tempestivamente per ridurre al minimo i danni. Gli esami prescrivibili dall’endocrinologo si basano maggiormente sull’emocromo, dunque si va ad analizzare la quantità di ormone che viene secreta nel sangue del paziente per visualizzare la funzionalità delle ghiandole. Talvolta potrebbero essere richiesti anche degli esami strumentali come TAC, risonanze magnetiche o radiografie per scoprire a che livello avviene il malfunzionamento e risolverlo.

Il paziente deve prepararsi in un modo particolare?

No, il paziente non necessita di alcuna preparazione specifica per sottoporsi ad una visita endocrinologica, per cui basterà recarsi dal medico e farsi visitare. Una cosa consigliata è però quella di portarsi con se ogni referto clinico effettuato in precedenza, in quanto diventa fondamentale per sapere da dove iniziare con l’indagine clinica nel caso in cui dovessero essere presenti delle patologie. In ogni caso un referto medico precedente è sempre un valido aiuto per il medico che si ritrova a visitare per la prima volta un paziente.

Quali sono le principali patologie che potrebbero presentarsi a livello endocrino?

Essendo il sistema endocrino un sistema molto complesso – così come vedremo nel paragrafo successivo – è necessario controllarlo spesso a causa delle molteplici patologie che potrebbero verificarsi in caso di malfunzionamento di alcune ghiandole che secernono ormoni. Dunque malfunzionamenti ormonali potrebbero portare ad avere formazioni neoplasiche, dunque tumorali, che a loro volta si trasformerebbero ulteriormente comportando l’insorgenza di varie aree metastatiche all’interno dell’organismo. In più esistono diverse patologie tiroidee che comportano il malfunzionamento sia della tiroide che delle paratiroidi, ovvero quattro piccole ghiandole che hanno lo scopo di mantenere attiva l’assimilazione del calcio.

A causa di patologie a livello tiroideo si potrebbero verificare anche delle problematiche legate alle ossa, dunque si assisterebbe alla continua debolezza e alle frequenti cadute in quanto non avviene la rigenerazione ossea. Le patologie dell’apparato genitale sono frequenti, e tra queste troviamo l’infertilità o il mancato sviluppo sessuale dei pazienti in giovane età, così come abbiamo detto precedentemente. Anche durante la gravidanza è bene mantenere un certo grado d’attenzione alle patologie endocrine, verificando l’assenza delle endocrinopatie.

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